Ue: 10 miliardi per l’agricoltura 4.0


La Commissione Europea compensa il taglio del 5% ai fondi della PAC, previsto per il prossimo ciclo di bilancio, con un aumento degli investimenti nella ricerca sui temi dell’innovazione digitale a supporto della filiera agroalimentare. Si parla di 10 miliardi di euro destinati a ricerche sui temi dei Big Data in agricoltura, Agricoltura 4.0 e Tracciabilità di filiera, alla base dei nuovi servizi agromeccanici

ROMA - “La Pac deve certamente essere riformata ma i tagli alla politica agricola comune post 2020 proposti dalla Commissione europea non vanno nella giusta direzione”. Commentando le previsioni di bilancio europeo, il presidente dei Contoterzisti Aproniano Tassinari pensa a quanta strada occorra ancora fare prima di rinnovare un settore che, soprattutto nella meccanizzazione, fatica a dotarsi di attrezzature moderne, più efficienti, ma anche più sicure per l’operatore e per l’ambiente.

Nel futuro bilancio europeo trovano però posto risorse fresche: 10 miliardi di euro per la diffusione dell’uso dei big data in agricoltura, assicurare la tracciabilità dei prodotti alimentari e fornire migliori consigli scientifici sui prodotti alimentari. La ricerca dedicata al settore aumenterà da 6 miliardi di euro di Horizon 2020, a 10 miliardi di euro nel prossimo ciclo di bilancio.

“L’unione di digitale e fisico in agricoltura richiede uno sforzo collaborativo che trova i Contoterzisti in prima linea – sottolinea Tassinari –. Tra le principali ricadute della rivoluzione digitale ci saranno, infatti, servizi agromeccanici nuovi che permetteranno ai contoterzisti 4.0 di raggiungere più clienti”. Oltre ad aumentare la produzione, la qualità del prodotto e la comprensione dei suoli, oltre a ridurre gli input, la digitalizzazione semplificherà il lavoro permettendo un maggiore controllo dei costi di produzione e offrendo ai professionisti un supporto alle decisioni, importante per ridurre i rischi di imprese a cielo aperto. “Al centro del programma 4.0 devono esserci i contoterzisti perché l’agricoltura digitale è contoterzismo. Per facilitare l’accesso alle ultime tecnologie è necessario però che i finanziamenti europei al digitale escludano chi sviluppa tecnologie chiuse. Ci auguriamo che il dibattito appena iniziato sul futuro della Pac possa portare a una politica efficace e davvero comune”, conclude Tassinari.



Data pubblicazione

11-05-2018

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